Tony Bennett & Diana Krall

L’album della settimana che abbiamo scelto per voi è Love Is Here To Stay di Tony Bennett e della cantante jazz Diana Krall , uscito nel 2018 per Verve Records.

Si tratta di un disco che omaggia la musica di George Gershwin, meravigliosamente cantata dal duo Bennett- Krall e accompagnati per l’occasione dal trio di Bill Charlap, che per l’occasione distoglie la cantante canadese dal ruolo di pianista.

Perchè ho scelto questo Album?

Trattandosi di un omaggio alla musica di Gershwin, il disco celebra le più belle song del repertorio Jazz: da But Not for Me a Fascinating Rhythm, fino ad arrivare ad I Got Rhythm, primo Rhythm and changes della storia del jazz (se oggi questa forma musicale viene così chiamata lo dobbiamo a questo brano, ndr). E’ il più classico degli album di musica Jazz, e a mio avviso può essere molto utile per meglio comprendere le dinamiche di questo linguaggio.

Tre cose che mi sono rimaste del disco

La prima cosa che mi è rimasta nel verse è l’interpretazione di Diana Krall in But Not For Me, e vi spiego il perché. Questa musica attinge direttamente da Broadway. Il brano in questione fu scritta da Gerswhin per il musical Girl Crazy del 1930. Da allora è stato preso in prestito dal mondo del jazz, che grazie alle numerose re-interpretazioni lo ha trasformato in uno standard di questo genere. Ebbene, il jazz nel corso di questo procedimento spesso e volentieri ha fatto a meno del verse del brano (quello che in italia chiameremmo strofa), sacrificandolo a favore del chorus (il ritornello o inciso, per intenderci). Ma la versione di Diana Krall decide di riproporre il brano originale, eseguendo anche il meraviglioso verse di questa canzone.

La seconda cosa che mi è rimasta di questo disco è il modo di eseguire le introduzioni pianistiche dei brani da parte di Bill Charlap. Le trovo molto interessanti, e lasciano molti spunti per un pianista che volesse cimentarsi in questo genere.

La terza cosa che mi ha colpito è l’equilibrio che ha Tony Bennett nel cantare una song. Ogni volta che lo ascolto ho come l’impressione che ogni nota cantata sia al posto giusto, mai fuori luogo, e mai eccessivo.

Alberto Bianchi

#

Comments are closed