L’album di questa settimana è Piano Variations on Jesus Christ Superstar, uno degli ultimi lavori discografici del pianista jazz italiano Stefano Bollani, rilasciato nel 2019 per l’etichetta Alobar.

Il pianista ha rivisitato e riarrangiato in una chiave assolutamente personale le musiche del celebre musical di Tim Rice e Sir Andrew Lloyd Webber, che ha concesso personalmente a Bollani la possibilità di incidere la sua personale versione delle sue musiche.

3 cose che mi sono rimaste del disco

La prima cosa degna di nota dell’album è la versione di Pilate’s Dream. L’ho trovata un esempio di equilibrio e sintesi, un arrangiamento che ha il dono dell’essenzialità, con un rispetto assoluto della melodia.

La seconda cosa che mi è rimasta è l’interpretazione di Superstar, forse il brano più conosciuto dell’intero musical. Bollani, per l’occasione anche in veste di cantante (non è nuovo a questo, aveva già inciso in alcuni suoi dischi passati) è accompagnato nell’inciso dalle voci della figlia Frida, della compagna Valentina e della sorella Manuela Bollani, che per la cronaca è una bravissima cantante di musical.

La terza cosa che mi ha colpito è l’accordatura del pianoforte su cui ha inciso il pianista, che per l’occasione è a 432Hz. Di solito il pianoforte è accordato a 440Hz, solo in passato si usava accordare in quest’altra maniera. Bollani in una sua intervista ha affermato di aver optato per questa opzione perché il suono del pianoforte, a 432Hz, risulta essere più caldo.

Alberto Bianchi

#

Comments are closed